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Cambogia. I villaggi galleggianti del lago Tonlé Sap

Reportage scritto e pubblicato per la Rivista Missioni Consolata // Torino – Dicembre 2021

Tonlé Sap è un bacino idrografico della Cambogia. Nel 1997 è stato designato dall’Unesco come «riserva della biosfera». Il nome letteralmente significa «Grande fiume dalle acque fresche», più semplicemente detto «Grande lago».

Riconosciuto come il più grande lago d’acqua dolce dell’intera regione, il Tonlé Sap è alimentato da un fiume dello stesso nome e poi va a defluire nel fiume Mekong. Il flusso d’acqua si inverte a seconda del periodo dell’anno. Durante la stagione delle piogge (da maggio a ottobre) la superficie del lago aumenta fino a sei o sette volte la sua dimensione normale, che è di circa 2.600 km², perché il fiume Mekong si ingrossa tanto che le sue acque ritornano nel lago. Quando torna la stagione secca e le acque del Mekong si abbassano, anche il lago defluisce normalmente e rientra nelle sue dimensioni normali. Si crea quindi un ecosistema unico con le regioni costiere caratterizzate da terreni resi molto fertili dalle periodiche inondazioni, e quindi ottimi per la coltivazione del riso. Il lago stesso è molto pescoso.

Il Tonlé Sap ha segnato in profondità la vita della gente, caratterizzandone la cultura e il modo di vivere. La natura fluttuante del lago e il litorale in continua espansione e diminuzione hanno obbligato la gente del posto ad adattarsi. La loro soluzione è stata quella di progettare villaggi galleggianti.

Nel villaggio galleggiante

Save the Children Cambodia e Actionaid sostengono l’educazione e il sistema scolastico di alcuni villaggi del lago. Le immagini di queste pagine mostrano la vita di una scuola galleggiante frequentata daii bambini del villaggio di Kampong Luong nella parte Sud del grande lago.

Superate in qualche modo le devastazioni dell’invasione vietnamita e del regime dei Khmer rossi, oggi i villaggi galleggianti sono diventati un rifugio sicuro per molte famiglie di pescatori che vivono godendo di una vita relativamente tranquilla garantita dalla pescosità del lago. Qui i bambini possono frequentare la scuola.

Piccola come una casa di poche stanze, l’edificio galleggiante offre spazio per l’istruzione primaria a circa cinquanta studenti ogni anno.

La barca è il mezzo di trasporto più comune per gli studenti. Alcuni ne usano una comune, altri ne prendono una da soli. Libri e quaderni vengono accuratamente chiusi in sacchetti di plastica per proteggerli da spruzzi di acqua o in caso di pioggia lungo il tragitto.

Sebbene tutti gli studenti indossino uniformi, non sempre arrivano in ottime condizioni. Quasi nessuno dei bambini porta le scarpe a scuola. Non è un obbligo scolastico, perché sul lago le scarpe sono superflue.

La voglia di riscatto di questi bambini è simile a quella di tutti i ragazzi del mondo, indipendentemente dalla loro condizione sociale.